Scadenze rimborso accise / 2° trimestre 2026

    Accise 2° trimestre 2026: aliquote, scadenza e cosa fare se l'hai persa

    termine ordinario scaduto

    Il 2° trimestre 2026 copre i consumi dal 1° aprile al 30 giugno 2026 e l'istanza si presentava dal 1° luglio al 31 luglio 2026: quel termine è ormai passato. Il trimestre è diviso in cinque periodi di aliquota, con tre valori di rimborso diversi per il gasolio commerciale (69,68, 169,68 e 219,68 €/1.000 L) e cinque quadri distinti per l'HVO, dal A-4 al A-8. Se non hai presentato l'istanza, i consumi restano recuperabili con istanze suppletive entro 24 mesi.

    Periodo di consumo

    1 aprile – 30 giugno 2026

    Istanza dal

    1 luglio 2026

    Termine ordinario

    31 luglio 2026

    Aliquote 2° trimestre 2026

    Nel 2° trimestre 2026 l'accisa normale sul gasolio è cambiata più volte (23 maggio e 7 giugno), quindi ADM ha pubblicato aliquote di rimborso diverse a seconda del periodo di consumo. L'HVO conforme ai criteri di sostenibilità segue una scansione ancora più frammentata, con un quadro dedicato per ciascun periodo.

    Gasolio commerciale

    e HVO non conforme ai criteri di sostenibilità

    PeriodoDettaglioRimborso / 1.000 L
    1 apr – 22 mag 202669,68 €
    23 mag – 6 giu 2026169,68 €
    7 giu – 30 giu 2026219,68 €

    Importi per 1.000 litri. L'HVO privo di certificazione di sostenibilità, o per il quale il beneficiario non dispone dei dati del fornitore, segue i criteri di tassazione ordinari del gasolio.

    HVO certificato sostenibile

    Aliquota per periodo, con quadro dedicato

    PeriodoDettaglioRimborso / 1.000 L
    1 – 7 apr 2026quadro A-4214,18 €
    8 apr – 10 mag 2026quadro A-569,68 €
    11 – 22 mag 2026quadro A-6214,18 €
    23 mag – 6 giu 2026quadro A-7169,68 €
    7 – 30 giu 2026quadro A-8214,18 €

    Importi per 1.000 litri di HVO conforme ai criteri di sostenibilità. Ogni periodo va esposto nel quadro corrispondente della dichiarazione.

    La scadenza del 31 luglio 2026 è passata: cosa puoi ancora fare

    L'istanza per i consumi del 2° trimestre 2026 (1 aprile – 30 giugno 2026) si apriva il 1° luglio 2026 e si chiudeva il 31 luglio 2026. Se il termine è trascorso senza che tu abbia depositato la dichiarazione, il credito non è automaticamente perso: i consumi degli ultimi 24 mesi restano recuperabili tramite istanze suppletive. È la stessa strada che si usa quando ci si accorge di aver dimenticato dei rifornimenti, di aver escluso per errore alcuni mezzi o di aver presentato dati incompleti.

    La condizione operativa è una sola: devi avere la documentazione a supporto. Fatture di rifornimento, schede carburante o dati delle carte, dati dei veicoli e chilometraggi vanno conservati per 10 anni, quindi il materiale c'è quasi sempre. Prima di muoverti, ricostruisci il consumo suddiviso per i cinque periodi del trimestre: senza quella spaccatura l'istanza suppletiva non è compilabile correttamente.

    Le cinque aliquote che compongono il 2° trimestre 2026

    Nel 2026 l'aliquota di accisa ha attraversato sei periodi e due delle variazioni che li separano cadono dentro il 2° trimestre: il 23 maggio e il 7 giugno. Per il gasolio commerciale ne risultano tre periodi di rimborso; i periodi complessivi da esporre in dichiarazione sono però cinque, perché l’HVO certificato segue una scansione più fitta. Dal 1° al 7 aprile, dall'8 aprile al 10 maggio e dall'11 al 22 maggio l'accisa intera è 472,90 €/1.000 L, con rimborso gasolio 69,68 €/1.000 L. Dal 23 maggio al 6 giugno l'accisa sale a 572,90 €/1.000 L e il rimborso a 169,68 €/1.000 L (DL 89/2026, art. 4, che riduce il taglio a 10 centesimi al litro). Dal 7 al 30 giugno l'accisa è 622,90 €/1.000 L e il rimborso 219,68 €/1.000 L (DM MEF pubblicato in GU n. 129 del 6 giugno 2026, taglio a 5 centesimi).

    Per il gasolio commerciale i valori distinti sono quindi tre — 69,68 € dal 1° aprile al 22 maggio, 169,68 € dal 23 maggio al 6 giugno, 219,68 € dal 7 al 30 giugno — mentre i periodi da dichiarare restano cinque perché l'HVO segue una scansione più fitta. Applicare un'aliquota media all'intero trimestre è l'errore che porta più spesso a rettifiche.

    Perché il rimborso è salito mentre lo sconto alla pompa scendeva

    Il meccanismo è controintuitivo e va capito una volta sola. L'art. 24-ter del TUA (D.Lgs. 504/1995) fissa l'aliquota effettiva del gasolio commerciale a 403,22 €/1.000 L e quel valore non si muove mai. Il rimborso è semplicemente la differenza tra l'accisa vigente al momento del consumo e questa aliquota effettiva. Quando il governo taglia l'accisa, il rimborso scende; quando il taglio viene ridotto o rimosso, il rimborso risale.

    È esattamente ciò che è successo nel 2° trimestre 2026. Il taglio, passato da 20 a 10 e poi a 5 centesimi al litro, ha alzato l'accisa da 472,90 a 572,90 e infine a 622,90 €/1.000 L: il prezzo alla pompa è cresciuto, ma il tuo credito recuperabile è più che triplicato, da 69,68 a 219,68 €/1.000 L. Sul totale di riferimento con accisa piena il rimborso è 269,68 €/1.000 L, cioè 0,26968 € per litro. Chi in azienda ragiona solo sul costo del pieno tende a sottostimare il credito proprio nei periodi di accisa alta.

    HVO: cinque quadri distinti, dal A-4 al A-8

    Se hai rifornito HVO conforme ai criteri di sostenibilità della direttiva RED II, il 2° trimestre richiede cinque quadri separati, uno per periodo. Dal 1° al 7 aprile il rimborso è 214,18 €/1.000 L, da esporre nel quadro A-4; dall'8 aprile al 10 maggio scende a 69,68 €/1.000 L, quadro A-5; dall'11 al 22 maggio torna a 214,18 €/1.000 L, quadro A-6; dal 23 maggio al 6 giugno è 169,68 €/1.000 L, quadro A-7; dal 7 al 30 giugno è di nuovo 214,18 €/1.000 L, quadro A-8. L'accisa sull'HVO conforme è 617,40 €/1.000 L.

    Attenzione al presupposto: l'HVO privo di certificazione di sostenibilità, o quello per cui non disponi dei dati del fornitore, segue i criteri di tassazione ordinari del gasolio e si dichiara insieme al gasolio commerciale. La distinzione va fatta a monte, sulla base dei documenti del fornitore, non a posteriori sulla dichiarazione.

    Chi ha diritto al beneficio sui consumi del 2° trimestre

    Il beneficio spetta ai consumi di gasolio dei veicoli con massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate, come indicata sulla carta di circolazione, e appartenenti alla classe ecologica Euro 5 o superiore: dal 1° gennaio 2021 i consumi dei mezzi Euro 4 e inferiori sono esclusi. Rientrano anche i soggetti del trasporto persone individuati dal D.Lgs. 422/1997 (TPL, autobus a servizio statale, regionale e locale), con la stessa procedura del trasporto merci.

    Il credito riconosciuto può essere chiesto a rimborso in denaro oppure utilizzato in compensazione con il modello F24, codice tributo 6740, sezione Erario, denominato «Credito d'imposta per il recupero delle accise sul gasolio per autotrazione». Sulle dichiarazioni ordinarie il silenzio-assenso opera nel termine di 60 giorni.

    Il prossimo appuntamento: 3° trimestre 2026 e le nuove regole

    L'istanza per il 3° trimestre 2026 (consumi dal 1° luglio al 30 settembre 2026) si apre il 1° ottobre 2026 e scade il 31 ottobre 2026. È la prima dichiarazione soggetta al DL 89/2026: per le dichiarazioni finalizzate alla compensazione la presentazione avviene esclusivamente in via telematica tramite il Servizio Telematico Doganale, con PEC e cartaceo non più ammessi per questa finalità, e il silenzio-assenso scende da 60 a 30 giorni. Per le dichiarazioni finalizzate al rimborso in denaro restano disponibili STD, PEC e, in via residuale, il cartaceo con supporto informatico. Le novità sono illustrate dall'Informativa ADM prot. 353642 del 24 giugno 2026.

    Se devi ancora sistemare il 2° trimestre, conviene farlo prima di ottobre: presentare l'istanza suppletiva e la dichiarazione ordinaria del 3° trimestre nello stesso periodo, con credenziali STD già attive, riduce il rischio di arrivare lunghi anche sul trimestre successivo.

    Domande frequenti — 2° trimestre 2026

    Quanto puoi recuperare su questo trimestre

    Il calcolatore applica le aliquote vigenti e ti manda la stima via email. Se preferisci, ce ne occupiamo noi: nessun costo iniziale, si paga solo a rimborso ottenuto.