Dichiarazione trimestrale
Software accise ADM: cosa fa davvero, cosa non fa e come usarlo per il 2° trimestre 2026
Il software per la dichiarazione accise è distribuito gratuitamente dall'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli e serve a compilare e generare il file dell'istanza di rimborso sul gasolio commerciale. Non è un programma che tieni installato: contiene le aliquote del trimestre di riferimento, quindi va riscaricato ogni volta nella versione aggiornata. Per il 2° trimestre 2026 (consumi dal 1 aprile al 30 giugno, istanza dal 1 al 31 luglio 2026) devi usare la versione che riporta le tre aliquote di rimborso del gasolio commerciale: 69,68 €/1.000 L, 169,68 €/1.000 L e 219,68 €/1.000 L.
Cos'è il software ADM e a cosa serve davvero
È lo strumento gratuito che l'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli mette a disposizione per compilare la dichiarazione trimestrale di rimborso dell'accisa sul gasolio commerciale, quella che nel linguaggio corrente chiami "carbon tax". Lo scarichi dal sito ADM, nella sezione dedicata al beneficio, lo apri sul tuo computer, inserisci i dati dell'impresa, i veicoli e i litri consumati nel trimestre, e ottieni il file della dichiarazione da trasmettere secondo le modalità previste per la finalità scelta.
Quello che il software fa bene è il calcolo aritmetico e la produzione del file nel formato che ADM accetta. Applica correttamente l'aliquota a ciascun quadro, somma, totalizza e ti restituisce l'importo del credito, che potrai poi utilizzare in compensazione con il codice tributo 6740 nella sezione Erario del modello F24 oppure chiedere a rimborso in denaro. Fin qui è un buon strumento e non c'è motivo di non usarlo. Il problema comincia quando dai per scontato che faccia anche il resto.
Perché va riscaricato a ogni trimestre (e non è un dettaglio)
Il software non aggiorna le aliquote da solo: le contiene. Ogni versione è tarata sui periodi e sui valori di rimborso di un trimestre specifico, che ADM pubblica dopo la chiusura del periodo di consumo. Se apri la versione del 1° trimestre 2026 per dichiarare i consumi di aprile-giugno, stai lavorando con i valori sbagliati e il file che generi non è utilizzabile.
La differenza fra un trimestre e l'altro non è cosmetica. Nel 1° trimestre 2026 i periodi erano due: 1 gennaio – 18 marzo con rimborso 269,68 €/1.000 L e 19 – 31 marzo con rimborso 69,68 €/1.000 L, secondo la nota ADM prot. 196676 del 27 marzo 2026, mentre per l'HVO valeva un'unica aliquota di 214,18 €/1.000 L su tutto il trimestre. Nel 2° trimestre 2026 la struttura cambia del tutto: tre fasce per il gasolio commerciale e cinque quadri distinti per l'HVO. Prima di iniziare a compilare, controlla che la versione aperta sia quella del trimestre che stai dichiarando.
Il 2° trimestre 2026: dove il software ti lascia solo
Questo è il limite che costa di più. Il software ti presenta i quadri divisi per periodo e applica a ciascuno l'aliquota corretta, ma non sa quanti litri hai consumato in ciascun periodo. Quella suddivisione la fai tu, a mano, partendo dalle fatture e dalle schede carburante. Per il gasolio commerciale del 2° trimestre 2026 le fasce sono tre: dal 1 aprile al 22 maggio con accisa 472,90 €/1.000 L e rimborso 69,68 €/1.000 L, dal 23 maggio al 6 giugno con accisa 572,90 €/1.000 L e rimborso 169,68 €/1.000 L per effetto del DL 89/2026 art. 4, dal 7 al 30 giugno con accisa 622,90 €/1.000 L e rimborso 219,68 €/1.000 L per effetto del DM MEF pubblicato in GU n. 129 del 6 giugno 2026.
Per l'HVO conforme ai criteri di sostenibilità della direttiva RED II la frammentazione è ancora più fine: cinque periodi, ciascuno con il proprio quadro, dal A-4 al A-8. Rimborso 214,18 €/1.000 L dal 1 al 7 aprile (quadro A-4), 69,68 €/1.000 L dall'8 aprile al 10 maggio (A-5), di nuovo 214,18 €/1.000 L dall'11 al 22 maggio (A-6), 169,68 €/1.000 L dal 23 maggio al 6 giugno (A-7) e 214,18 €/1.000 L dal 7 al 30 giugno (A-8). L'HVO privo di certificazione di sostenibilità, o quello per cui non hai i dati del fornitore, segue invece i criteri di tassazione ordinari del gasolio. Sbagliare l'attribuzione di un rifornimento fra il 22 e il 23 maggio significa applicare 69,68 invece di 169,68 €/1.000 L: cento euro ogni mille litri, in un senso o nell'altro.
Quando il governo taglia l'accisa, il tuo rimborso scende
È il meccanismo che confonde più spesso chi compila per la prima volta, e il software non lo spiega: si limita ad applicarlo. Il rimborso non è una percentuale né un importo fisso, è una sottrazione. Da un lato c'è l'accisa vigente nel momento in cui hai consumato il gasolio, dall'altro l'aliquota effettiva del gasolio commerciale, fissata a 403,22 €/1.000 L dall'art. 24-ter TUA (D.Lgs. 504/1995) e mai variata. La differenza è quello che ti torna indietro.
Da qui l'effetto controintuitivo: più il governo taglia l'accisa alla pompa, meno ti spetta di rimborso, perché la base da cui sottrarre si abbassa. Con l'accisa piena a 672,90 €/1.000 L il rimborso è 269,68 €/1.000 L; con l'accisa a 472,90 €/1.000 L scende a 69,68 €/1.000 L. Il vantaggio te lo sei già preso al distributore, non lo prendi due volte. Sapere questo cambia il modo in cui leggi il totale che il software ti restituisce: un importo più basso del trimestre precedente non è necessariamente un errore di compilazione.
Quello che il software non controlla (e in caso di verifica conta)
Il software non valida la documentazione. Non verifica che il veicolo abbia una massa complessiva a pieno carico di almeno 7,5 t indicata sulla carta di circolazione, non controlla la classe ecologica — dal 1° gennaio 2021 i consumi dei mezzi Euro 4 e inferiori sono esclusi e servono mezzi Euro 5 o superiori — non legge le fatture, non confronta i litri dichiarati con i rifornimenti documentati e non ti segnala se hai incluso un mezzo che non ha diritto al beneficio. Accetta i numeri che scrivi e li somma. La documentazione va conservata per 10 anni e in caso di controllo risponde l'impresa, non il programma.
C'è poi la parte procedurale, che dal 3° trimestre 2026 cambia. Per i consumi dal 1 luglio al 30 settembre 2026, con istanza dal 1 al 31 ottobre 2026, si applica il DL 89/2026: la dichiarazione finalizzata alla compensazione va presentata esclusivamente tramite il Servizio Telematico Doganale, PEC e cartaceo non sono più ammessi per questa finalità, e il silenzio-assenso scende da 60 a 30 giorni. Per le dichiarazioni finalizzate al rimborso in denaro restano disponibili STD, PEC e, in via residuale, il cartaceo con supporto informatico. Le novità sono illustrate nell'informativa ADM prot. 353642 del 24 giugno 2026.
Cosa aggiunge ProntoAccise
Se hai un parco mezzi contenuto e un solo tipo di carburante, il software ADM ti basta: scaricalo, compila con attenzione la suddivisione dei consumi e chiudi la pratica. Non serve altro. Ha senso guardare oltre quando il lavoro manuale a monte del software diventa la parte pesante: attribuire i litri alle tre fasce del gasolio e ai cinque quadri HVO del 2° trimestre 2026 partendo da decine di fatture, incrociare targhe, classi ecologiche e masse per capire quali mezzi restano dentro, verificare che i totali dichiarati reggano il confronto con i documenti.
È questo che facciamo: ricostruiamo la suddivisione dei consumi per periodo a partire dai tuoi documenti, controlliamo i requisiti dei veicoli prima che il dato finisca in dichiarazione, prepariamo il file e lo trasmettiamo con la procedura corretta per la finalità che scegli. E guardiamo indietro: i consumi degli ultimi 24 mesi sono recuperabili con istanze suppletive, quindi se in un trimestre passato dei litri sono stati omessi o attribuiti a una fascia sbagliata rispetto alla data di rifornimento documentata, l'errore si può correggere. Il calcolo lo fa comunque il software di ADM; quello che aggiungiamo è tutto ciò che sta prima e dopo.
Domande frequenti sul software ADM
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