
Macchine Operatrici
Rimborso accise sulle macchine operatrici
Ottieni il rimborso delle accise sul gasolio utilizzato per la produzione di forza motrice.
Fino a 0,49 € per litro di gasolio consumato.
Novità dal 1° gennaio 2026: il D.Lgs. 43/2025 esclude dall'agevolazione le macchine operatrici gommate immatricolate e targate, anche con targa gialla e contatore fiscale. Verifica quali mezzi restano ammessi.
Soggetti Beneficiari
Imprese che impiegano gasolio per produrre forza motrice in stabilimenti, cantieri e aree delimitate: - Costruzioni, - Scavi e movimento terra, - Trivellazioni e fondazioni, - Cave ed estrazione minerali, - Interporti e porti, - Smaltimento rifiuti, - Siderurgico, - Altre attività industriali.
Tipologia Mezzi
Dal 1° gennaio 2026 il beneficio spetta a: - Motori fissi ancorati al suolo, - Escavatori e pale cingolate, - Impianti di frantumazione e vagliatura, - Perforatrici e macchine da fondazione, - Compressori e gruppi di pompaggio, - Macchinari di movimentazione in area portuale. Sono esclusi i mezzi gommati immatricolati e targati.
Cenni Normativi
Il rimborso accise è regolato da: - D.Lgs. 504/95 (TUA), punto 9 della Tabella A, - D.Lgs. 28 marzo 2025 n. 43, in vigore dal 1° gennaio 2026. Agenzia delle Dogane - Circolare n. 13/2025 (sostituisce la 25/D del 2011), - Informativa prot. 43715 del 22 gennaio 2026.
Quali mezzi danno ancora diritto al rimborso
Il D.Lgs. 28 marzo 2025 n. 43 ha riscritto il punto 9 della Tabella A allegata al TUA. Dal 1° gennaio 2026 il discrimine non è più il contatore fiscale installato, ma l'abilitazione del mezzo alla circolazione stradale.
Ammessi all'agevolazione
Motori fissi ancorati al suolo
Impianti di frantumazione e vagliatura, gruppi di pompaggio, compressori fissi, impianti di betonaggio, essiccatoi, motori di processo industriale.
Installazione permanente su struttura ancorata al suolo.
Macchine semoventi non abilitate alla circolazione stradale
Escavatori cingolati, pale cingolate, trituratori semoventi, perforatrici, macchine da cantiere non omologate per la strada.
Il requisito è l'assenza di abilitazione alla circolazione su strada.
Macchinari operanti in aree delimitate
Mezzi di movimentazione merci in ambito portuale e interportuale, macchinari di stabilimento industriale o agro-industriale, attrezzature di cava operanti entro il perimetro dell'impianto.
Impiego confinato in stabilimenti, cantieri o aree delimitate.
Esclusi dal 1° gennaio 2026
Macchine operatrici semoventi gommate targate
Pale gommate, terne, dumper articolati, rulli compattatori, vibrofinitrici e frese immatricolate e abilitate alla circolazione stradale.
L'esclusione opera anche in presenza di targa gialla e di contatore fiscale già installato.
Qualsiasi mezzo immatricolato per la rete viaria pubblica
Autocarri, trattrici stradali, autobetoniere, autogru e ogni veicolo destinato alla circolazione su strada.
Per questi mezzi vale semmai il regime del gasolio per autotrazione, non la forza motrice.
Come si calcola il rimborso
L'aliquota agevolata è pari al 30% di 617,40 €/1.000 litri, cioè 185,22 €/1.000 litri. Il rimborso è la differenza tra l'accisa vigente al momento dell'acquisto del gasolio e questo valore: con l'accisa piena a 672,90 €/1.000 litri il recupero vale 487,68 €/1.000 litri.
Nel 2026 l'accisa sul gasolio è cambiata più volte per effetto dei decreti sul taglio, quindi il rimborso va calcolato periodo per periodo sulla base della data di acquisto. Le aliquote vigenti sono raccolte nella pagina aliquote accise gasolio 2026.
D.Lgs. 504/1995 (TUA), punto 9 Tabella A
Disciplina l'impiego agevolato del gasolio per la produzione di forza motrice, con aliquota pari al 30% di quella normale.
D.Lgs. 28 marzo 2025 n. 43
Riscrive il punto 9 della Tabella A con effetto dal 1° gennaio 2026: l'agevolazione resta ai motori fissi e alle macchine semoventi non abilitate alla circolazione stradale, con esclusione dei mezzi gommati immatricolati e targati.
Circolare ADM n. 13/2025
Indicazioni applicative del nuovo regime. Sostituisce la Circolare 25/D dell'11 agosto 2011 come riferimento interpretativo ufficiale.
Informativa ADM prot. 43715 del 22 gennaio 2026
Chiarisce l'ambito di applicazione del punto 9 dopo la riforma e conferma l'esclusione dei mezzi targati a partire dai consumi 2026.
Esempio di Calcolo Recupero
Esempi calcolati sull'aliquota di 487,68 €/1.000 litri, riferiti a mezzi che restano ammessi al regime dopo il D.Lgs. 43/2025.
| Macchina | Tipologia | Consumo annuo in litri | % riduzione per traslazione | Consumo riconosciuto in litri | Importo riconosciuto |
|---|---|---|---|---|---|
| Escavatore cingolato | B1 | 48.000 | -20% | 38.400 | 18.727 € |
| Pala cingolata | B1 | 52.000 | -20% | 41.600 | 20.287 € |
| Impianto di frantumazione | B3 | 127.000 | — | 127.000 | 61.935 € |
| Compressore fisso di cantiere | B1 | 34.500 | -20% | 27.600 | 13.460 € |
Per quali settori si applica il rimborso
Il regime di recupero accise per forza motrice (punto 9 della Tabella A allegata al TUA) copre i settori industriali in cui il gasolio alimenta macchinari che producono lavoro meccanico. Per ogni settore indichiamo cosa resta ammesso dopo la riforma del 2025.
Edilizia e movimento terra
Escavatori cingolati, bulldozer, perforatrici, macchine da fondazione
Consumo medio: 15-25 L/ora di lavoro
Ammessi i mezzi cingolati e non abilitati alla strada. Escluse pale gommate e terne targate.
Cave, miniere e frantumazione
Impianti di frantumazione e vagliatura, trituratori, nastri trasportatori
Consumo medio: 25-40 L/ora
Ammessi gli impianti fissi e le macchine semoventi che non circolano su strada.
Industriale e manifatturiero
Compressori fissi, gruppi di pompaggio, motori di processo, essiccatoi
Consumo medio: 3-8 L/ora
Ammessi in quanto motori fissi installati su strutture ancorate al suolo.
Porti e interporti
Gru di banchina, reach stacker non omologati, mezzi di movimentazione interna
Consumo medio: 10-30 L/ora
Ammessi i macchinari che operano esclusivamente entro l'area portuale delimitata.
Agro-industriale
Impianti di essiccazione, trinciatrici fisse, motori di irrigazione
Consumo medio: 12-22 L/ora
Ammessi come motori fissi. Per i mezzi agricoli targati valgono regimi diversi (gasolio agricolo).
Denuncia impianto e documentazione obbligatoria
A differenza dell'autotrasporto, per le macchine operatrici il presupposto del rimborso è la denuncia d'impianto all'ufficio doganale territorialmente competente. La denuncia identifica il serbatoio di deposito, la fonte di approvvigionamento del gasolio e le modalità di utilizzo.
Una volta attivo il regime, servono: fatture di acquisto gasolio, registro ore di lavoro di ciascuna macchina (con data, ora inizio, ora fine, attività svolta) oppure dati da telematic box. Tutta la documentazione va conservata per 10 anni.
ProntoAccise gestisce la denuncia d'impianto in fase di onboarding e si integra con i principali software di fleet management per acquisire automaticamente le ore di lavoro.
Aliquota recupero
fino a 0,49 €/L
Normativa di riferimento
Punto 9 Tabella A TUA
Denuncia impianto
obbligatoria
Conservazione documenti
10 anni
Domande frequenti sul rimborso accise macchine operatrici
Approfondimenti per chi opera con macchine operatrici
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