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    Dal 1° ottobre 2026 la dichiarazione per la compensazione va solo telematica: cosa fare adesso

    Il DL 89/2026 rende obbligatorio il Servizio Telematico Doganale per le dichiarazioni finalizzate alla compensazione e riduce il silenzio-assenso da 60 a 30 giorni. Chi non è abilitato deve muoversi prima della scadenza del 31 ottobre.

    28 luglio 20263 min

    Il DL 89/2026 introduce due novità che cambiano il modo di presentare l'istanza di rimborso accise sul gasolio. Entrano in vigore il 1° ottobre 2026 e l'Agenzia delle Dogane le ha illustrate con informativa prot. 353642 del 24 giugno 2026.

    La data non è casuale ed è il motivo per cui vale la pena occuparsene adesso: il 1° ottobre è esattamente il giorno in cui si apre la finestra di presentazione per il 3° trimestre 2026. Sarà quindi la prima dichiarazione soggetta alle nuove regole.

    In sintesi: chi punta alla compensazione dovrà trasmettere la dichiarazione solo tramite Servizio Telematico Doganale, e dovrà essere già abilitato. In cambio il silenzio-assenso scende da 60 a 30 giorni.

    Le due novità

    1. Obbligo telematico per la compensazione

    Dal 1° ottobre 2026 la dichiarazione finalizzata alla compensazione del credito va presentata esclusivamente attraverso il Servizio Telematico Doganale. PEC e formato cartaceo non sono più ammessi per questa finalità.

    Attenzione alla portata della norma: l'obbligo riguarda la compensazione, non l'intero istituto. Per le dichiarazioni finalizzate al rimborso in denaro restano disponibili il Servizio Telematico Doganale, la PEC e, in via residuale, il cartaceo con file su supporto informatico.

    È una distinzione che conviene fissare, perché la scelta tra compensazione e rimborso in denaro non è neutra e a questo punto ha anche implicazioni procedurali.

    2. Silenzio-assenso a 30 giorni

    Il termine del silenzio-assenso passa da 60 a 30 giorni per le dichiarazioni finalizzate alla compensazione presentate dal 1° ottobre 2026.

    È una semplificazione concreta e sottovalutata: trascorsi i 30 giorni senza contestazioni da parte dell'ufficio doganale, il credito si considera spettante e può essere utilizzato in F24 con il codice tributo 6740. Significa che il credito diventa utilizzabile in metà tempo, con un effetto diretto sulla pianificazione di cassa.

    Cosa fare prima del 1° ottobre

    Verifica se sei abilitato al Servizio Telematico Doganale. È il punto che rischia di bloccare più imprese. L'abilitazione non si ottiene istantaneamente: va presentata una domanda di accesso e i tempi di lavorazione vanno considerati.

    Se non sei abilitato hai tre strade:

    1. Presentare domanda di accesso adesso, con margine rispetto al 1° ottobre.
    2. Affidare la trasmissione a un intermediario già autorizzato, che invia per tuo conto.
    3. Ripiegare sul rimborso in denaro, per cui restano ammesse PEC e cartaceo : ma con tempi di liquidazione più lunghi e rinunciando alla compensazione immediata.

    La terza opzione è una soluzione di emergenza, non una scelta: chi ha debiti fiscali da compensare in F24 ha tutto l'interesse a restare sulla compensazione.

    Il calendario da qui a fine anno

    Data Cosa succede
    31 luglio 2026 Scadenza istanza 2° trimestre (regole precedenti)
    1 ottobre 2026 Entrano in vigore le nuove regole e si apre la finestra del 3° trimestre
    31 ottobre 2026 Scadenza istanza 3° trimestre, la prima con obbligo telematico
    31 gennaio 2027 Scadenza istanza 4° trimestre

    Fra la fine di luglio e l'inizio di ottobre ci sono due mesi utili. È il momento giusto per sistemare l'abilitazione, senza doverlo fare sotto scadenza.

    Un'occasione per rivedere il processo

    Al di là dell'adempimento, il passaggio obbligato al canale telematico è l'occasione per chiudere due falle frequenti:

    • La documentazione a supporto. Fatture di acquisto, carte di circolazione con la classe Euro, estrazioni tachigrafiche, contratti di noleggio o leasing. Vanno conservate per 10 anni e devono essere coerenti con quanto dichiarato.
    • La suddivisione dei consumi per periodo. Nel 2026 l'accisa è cambiata sei volte: i consumi di uno stesso trimestre vanno spesso ripartiti su più periodi con aliquote diverse. È l'errore più comune, e con il silenzio-assenso a 30 giorni i margini per accorgersene si accorciano.

    Il calendario completo delle scadenze, con le modalità di presentazione aggiornate, è nella pagina scadenze rimborso accise 2026.

    Domande frequenti

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